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Autorizzazioni in pubblica fognatura

Gestione e produzione documentazione per la domanda di autorizzazione allo scarico


La domanda di autorizzazione allo scarico deve essere presentata presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune ove è ubicato lo scarico, seguendo le indicazioni ivi fornite.

Per le Piccole e Medie Imprese ai sensi del DM Attività Produttive 18.04.2005 (occupati < 250, fatturato annuo <= 50 milioni € oppure bilancio annuo <= 43 milioni €) valgono le agevolazioni previste con le disposizioni di cui al DPR 227/2011 (Semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale), ad esclusione dei criteri di assimilazione ad acque reflue domestiche di cui all’art. 2 comma 1, per i quali vale la disciplina regionale indicata dalla DPGR 46/r 2008.

La durata massima del procedimento è di 90 giorni (LR 20/2006, art. 5, comma 3).

Per la disciplina generale del procedimento amministrativo si faccia riferimento alle disposizioni di cui alla L 241/90 ed alla LR 40/2009.

Per la disciplina di dettaglio si rimanda alle specifiche disposizioni regolamentari vigenti nelle singole conferenze territoriali.

L’autorizzazione allo scarico ha durata di quattro anni. Il rinnovo deve essere richiesto un anno prima della scadenza.

Possono essere previste dai singoli regolamenti vigenti forme semplificate di rinnovo dell’autorizzazione allo scarico nel caso di mantenimento delle condizioni già autorizzate o certificazione ambientale dell’attività soggetta a rinnovo.

l controllo degli scarichi in pubblica fognatura è attuato in conformità alle disposizioni indicate negli artt. da 128 a 132 del D.Lgs. 152/2006.

In particolare, secondo quanto previsto dall’art. 128 D.Lgs. 152/06“Soggetti tenuti al controllo”:

L’autorità competente effettua il controllo degli scarichi sulla base di un programma che assicuri un periodico, diffuso, effettivo ed imparziale sistema di controlli.

Fermo restando quanto stabilito al comma 1, per gli scarichi in pubblica fognatura il gestore del servizio idrico integrato organizza un adeguato servizio di controllo secondo le modalità previste nella convenzione di gestione.

I controlli da parte dell’autorità competente di cui all’art. 128 comma 1 del decreto tengono conto di quanto indicato in Allegato 5 al decreto stesso, al paragrafo 1.2 ACQUE REFLUE INDUSTRIALI.

I limiti di accettabilità dei singoli parametri di scarico in pubblica fognatura sono quelli indicati nel regolamento di fognatura e depurazione del Gestore del Servizio Idrico Integrato o degli altri gestori se presenti, salvo eventuale deroghe concesse nell’autorizzazione a seguito di positiva valutazione da parte degli stessi.

Si ricorda che le determinazioni analitiche ai fini del controllo di conformità degli scarichi di acque reflue industriali sono di norma riferite ad un campione medio prelevato nell’arco di tre ore. L’autorità preposta al controllo può, con motivazione espressa nel verbale di campionamento, effettuare il campionamento su tempi diversi al fine di ottenere il campione più adatto a rappresentare lo scarico qualora lo giustifichino particolari esigenze quali quelle derivanti dalle prescrizioni contenute nell’autorizzazione dello scarico, dalle caratteristiche del ciclo tecnologico, dal tipo di scarico (in relazione alle caratteristiche di continuità dello stesso), il tipo di accertamento (accertamento di routine, accertamento di emergenza, ecc.).

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