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Redazione del documento di valutazione dei rischi connessi all’esposizione al rumore

Documentazione per la gestione dei rischi dovuti all'esposizione al rumore


La fonometria è l’insieme delle attività svolte da tecnici specializzati in acustica e vibrazioni per valutare il grado di rumore in un determinato luogo di lavoro. Essa rientra nella macro area dedicata alla valutazione ambientale obbligatoria per ogni ambiente di lavoro in cui si svolgano attività da parte di lavoratori.

I tecnici che effettuano le rilevazioni fonometriche, con strumenti certificati e tarati, hanno il compito di stilare una relazione che va consegnata al richiedente in duplice copia, una inviata al Comune di appartenenza dell’Impresa mentre l’altra dovrà essere custodita presso il luogo valutato. Alla copia per la sede sarà affiancato il relativo nulla osta qualora i tecnici diano il proprio parere favorevole rispetto l’impatto acustico riscontrato in loco: tale parere può essere espresso solo ed esclusivamente da esperti qualificati e certificati in materia.

Il rischio rumore è definito dal Testo Unico come rischio derivante da esposizione ad agenti fisici. L’articolo di riferimento è l’art. 180 del DLgs 81/08 dove è indicato esplicitamente:

Ai fini del presente decreto legislativo per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

L’analisi ambientale fonometrica, dovrà essere effettuata principalmente per conoscere i valori e adeguare i processi produttivi ai conseguenti valori limite di esposizione dettati dalla legge. Nel processo di valutazione del rischio rumore infatti, è importante che il responsabile del servizio di prevenzione e naturalmente il datore di lavoro si occupino dell’analisi e del successivo coordinamento di interventi tecnici per la riduzione delle fonti di pericolo.

Il Capo II del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/08Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro” indica nei propri articoli i valori limite di esposizione dei lavoratori al rumore entro i quali l’ambiente deve mantenersi e oltre i quali lo stesso ambiente può essere definito fuori dalla norma.

In particolare l’articolo 189 definisce in dettaglio “Valori limite di esposizione e valori di azione”. Questi in relazione al livello di esposizione giornaliera e alla pressione acustica di picco sono:

“a) valori limite di esposizione rispettivamente LEX = 87 dB(A) e ppeak = 200 Pa (140 dB(C) riferito a 20 μPa);

b) valori superiori di azione: rispettivamente LEX = 85 dB(A) e ppeak = 140 Pa (137 dB(C) riferito a 20 μPa);

c) valori inferiori di azione: rispettivamente LEX = 80 dB(A) e ppeak = 112 Pa (135 dB(C) riferito a 20 μPa)”.

Nei luoghi i cui il livello di esposizione cambia nei giorni, può essere utilizzato il parametro del livello di esposizione settimanale, che deve essere considerato in questo modo:

a) il livello di esposizione settimanale al rumore, come dimostrato da un controllo idoneo, non ecceda il valore limite di esposizione di 87 dB(A);

b) siano adottate le adeguate misure per ridurre al minimo i rischi associati a tali attività.

Se anche il livello settimanale dovesse variare dovrà essere considerato il livello settimanale massimo ricorrente.

Attraverso la rilevazione della fonometria ambientale si valuta quindi  il livello di rumore prodotto, al fine di poter intervenire in caso di eventuale rischio per la salute del lavoratore.

Il fonometro, lo strumento utilizzato per effettuare la rilevazione, misura il livello di pressione acustica tradotto in segnale elettrico. Ogni rilevazione è effettuata da tecnici che hanno una specializzazione in vibrazioni e acustica e prevede, al termine, la redazione di una relazione fonometrica.

 Il fonometro utilizzato per la rilevazione comprende:

  • un microfono;
  • un preamplificatore, per adattare la pendenza di uscita del microfono;
  • l’amplificatore che consente di scegliere il fondo scala di misura più appropriato;
  • un dispositivo integratore;
  • uno strumento a lettura analogica e digitale, per visualizzare e memorizzare i dati raccolti;
  • delle uscite elettriche digitali o analogiche.

In fase di compilazione della relazione fonometrica non possono mancare i dati che riguardano:

  • il tipo e modello di microfono utilizzato;
  • la catena di misura completa e le caratteristiche delle misure;
  • il modello e la marca del calibratore sonoro;
  • la data dell’ultima calibrazione di tutta la strumentazione utilizzata;
  • la descrizione della sorgente rumorosa;
  • l’indicazione degli ambienti, sia interni sia esterni, dove sono stati effettuati i rilievi fonometrici.

AGGIORNAMENTO

In base al comma 2 dell’art.181 DLgs 81/08 :.

La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia. La valutazione dei rischi è aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione. I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio”.

L’aggiornamento dei rilievi fonometrici deve avvenire nei casi in cui nella valutazione dei rischi manchino i seguenti elementi fondamentali:

  • Livello di esposizione al rumore – Lex e Livello sonoro di picco - LCpicco degli esposti ad oltre 80 dB LAeq,T e/o 135 dB LCeq,T
  • Presenza delle condizioni di rischio indicate nel comma 1 art.190 dlgs 81/08
  • Individuazione di aree con LAeq,T > 85 dB(A) e/o L 137 dB LCeq,T
  • Verifica dell’efficienza e dell’efficacia dei dispositivi di protezione individuale
  • Indicazione delle misure di protezione dai rischi quando sono presenti Lex > 80 dB LAeq,T e/o LCpicco > 135 dB LCeq,T

Un’ulteriore possibilità di aggiornamento del DVR in relazione al rischio rumore è contenuto nel comma 2 dell’art. 185 del DLgs 81/08 in cui è imposta una revisione della valutazione dei rischi qualora il medico competente rilevi, in sede di sorveglianza sanitaria, alterazioni apprezzabili della salute di un lavoratore, legate a uno specifico rischio lavorativo (il rumore o altro agente fisico).

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